Miranda

Lasciate il Parco Campacci dietro di voi e dirigetevi verso Terni. Dopo circo un chilometro trovate una stradina sulla sinistra, percorrete Strada del Rancio, passando di fianco alla vecchia fornace, alla vasca di carico di Galleto, proseguite finché la strada diventa sterrata, con buche qua e la ma sarete ripagati da un bosco splendido, di qua e di la. Dopo la fontana di Rancio, dove in tempi di guerre i soldati si rifocillavano e consumavano il loro rancio, la strada tornerà asfaltata, percorretela per tre quattro chilometri, attraversando un magnifico bosco che sembrerà nascondervi la strada come fosse un tesoro. Se guardate a destra in alto, ad un certo punto scoprirete Monte S’Angelo con la sua rocca. Pochi minuti più avanti la strada si allarga e vi si apre davanti una piazza con un cucuzzolo di quelle che sembrano due o tre case e un campanile. Siete arrivati. Parcheggiate e incamminatevi per via Murarocche, scalini, vie strette, piccole gallerie scolpite nella roccia, madonnine scolpite nelle case, cancelli in miniatura, volte, vi porteranno a costeggiare una vallata sul cui fondo emerge imponente la Chiesa da poco restaurata di ?. Ancora archi, ancora scalini, ecco la bellissima chiesa di San Liberatore, purtoppo attualmente inagibile, alla quale appartiene il campanile che avete visto arrivando. Un giro della Chiesa e tornate alla via del Murocucciolo, lasciatela alla vostra destra, scendete altri scalini e preparatevi ad una bellissima visione dell’intera conca ternana, potete sedervi su quella panchina e ammirare il belvedere, da quota 597 metri slm. Dietro di voi l’antico borgo, abitato da nemmeno cento persone, si erge tranquillo incastonato nella roccia, memore dell’antico castello che fu. Nonostante vi sembrerà disabitato, da dietro le tendine di una finestra di una casa di fiaba, si affaccerà una anziana in miniatura che vi racconterà di tutto ciò che avviene d’estate a Miranda, si ripopola di ternani che vengono a godere il fresco e si presta alla partenza della passeggiata ecologica che dalla piazza arriva all’abbazia di San Benedetto in Fundis. In autunno diventa la meta di migliaia di persone per la Sagra del Marrone e Miranda Festival, profumi, colori, suoni della rassegna musicale, panorama, sensazioni delicate di storia e futuro, faranno si che qui ci lascerete una parte di cuore.