Casteldilago

Casteldilago è un piccolo borgo a 10,5 km da Terni e ubicato su un colle a 326 mt slm. 

Questo antico borgo medioevale, è nato su una piccola altura intorno ad un castello di cui oggi resta solo qualche rovina. 

Merita una visita la chiesa di San Valentino addossata sulla parete rocciosa su cui poggia il paese; la chiesa presenta un portale del ‘500 con una lunetta al cui interno c’è un affresco del ‘500 “la Madonna col Bambino“. 

Merita una citazione anche la chiesa di Sn Nicola, anch’essa con un portale del ‘500. Al suo interno sono presenti affreschi del ‘500 realizzata da un anonimo forse allievo dello Spagna. 

L’abside affrescata con i dipinti “Padre Eterno” e “la Madonna” e i “Santi”. 

Edificio di riferimento è anche il vecchio mulino del ‘550 o ‘600: sono visibili ancora i vecchi meccanismi di lavorazione ed il bacino di carico dei prodotti.

Lasciate Terni e la Cascata delle Marmore alle vostre spalle e percorrete la Valnerina. Dopo pochi chilometri girate a destra e seguite l’indicazione “Casteldilago”.

Quello che trovate davanti ai vostri occhi è una piccola altura, 326 metri sul livello del mare, sulla quale sta incastonato, come un diamante su un anello d’oro, il piccolo gioiello di Casteldilago.

Sembra una cartolina, da lontano.

Sembra di vivere una favola, da dentro.

E’ tutto così curato, preciso, niente, nemmeno un fiore è lasciato al caso, c’è un ordine, un equilibrio d’altri tempi, il paesino ha origini medioevali e una collaborazione tra privati e istituzioni gli ha donato questo nuovo splendore di case e vicoli e scale e archi che circondano i resti di un castello che è memoria e non rovina.

Salendo in quest’armonia si incontrano fontenelle pubbliche scolpite nel marmo, ognuna diversa, ognuna opera di artistic he hanno partecipato ad un concorso e hanno reso il vostro viaggio a piedi fin su così particolare.

Ad ogni angolo vi scoprirete meravigliati e arriverete li dove la srada finisce, dove la Chiesa di San Valentino si appoggia alla parete da cui sembra nascere tutto il paese, li troverete una anziana donnina su una panchina che si gode uno spiraglio di sole di una primavera ancora lontana, non riuscirete a distinguere i confini tra casa sua e la piazzetta affacciata sulla Valnerina, solo vi sembrerà una bella visione, tutto questo.

Un’altra Chiesa del ‘500, San Nicola, i vecchi meccanismi di lavorazione ed il bacino di carico dei prodotti di un vecchio mulino datato 550 circa e poi ancora case e vedute e terrazzi e dolcezza e un ristorante dai muri antichi e dal calore di un’intelligenza moderna che rispecchia dentro quello che davvero avete visto fuori, tutto questo vi lascerà un desiderio intense: tornare.

La missione di questo viaggio è compiuta.

Casteldilago