Archeologia e industria

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Terni ha profonde radici nell’industria. La città infatti vede un forte sviluppo proprio grazie agli insediamenti industriali che a partire dalla seconda metà del 1800 sono stati creati nel comprensorio ternano.

La conformazione geografica del territorio (un altopiano che si affaccia su una valle con poco meno di 200 mt. di dislivello) e la grande disponibilità di acqua rendono questo territorio particolarmente adatto alla produzione di energia idroelettrica. É per queste ragioni che Terni diviene luogo di insediamento di numerose industrie, che vedono nelle imponenti acciaierie il simbolo per eccellenza.

Tra la seconda metà dell’800 e gli inizi del ‘900 si realizzano numerose centrali che, con opere di presa semplici e al tempo stesso geniali, prelevano acqua dal fiume Velino, poco a monte del salto della cascata per produrre energia al servizio delle industrie ternane. Con una tecnica simile anche le acciaierie prelevano acqua in questo tratto di fiume con opere ancora oggi funzionanti e in servizio.

La forte crescita dell’industria porta poi negli anni seguenti allo sviluppo di un grande progetto, che porta alla realizzazione, nella prima metà del 1900, di una grande centrale (Galleto) e di molte centrali satellite che sfruttano l’intero bacino idrico dei fiumi Velino, Nera e Tevere.

Tutto questo costituisce ancora oggi un esempio di geniale integrazione tra risorse naturali e sfruttamento industriale delle stesse, in coesistenza con lo spettacolo generato dalle cascate.

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